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PUBBLICITA' ONE TO MANY

Letteralmente uno per tutti: in definitiva sotto questa denominazione si raccolgono tutte quelle attività comunicative, atte ad informare il più alto numero di persone.

Di sicuro impatto e grazie alla forte assimilazione del messaggio risulta oggi tra le più vincenti strategie di marketing. Coinvolge infatti tutte le tipologie di utenti attraverso manifesti, quotidiani, cinema, televisione, radio, mezzi di trasporto, internet etc…

Pensate a quante persone durante la giornata ascoltano la radio, guardano la tv, leggono i giornali, prendono l’ autobus ed amano andare al cinema. Abitudini quotidiane, all’ interno delle quali vengono inviati costantemente dei messaggi.
In queste molteplici occasioni diventa importante posizionarsi con il proprio brand-image (immagine), attraverso uno o più media, al fine di rendere il nostro marchio riconoscibile e preferibile sul mercato.


FATTI ASCOLTARE! OVUNQUE ED IN OGNI MOMENTO

La Radio da svariati anni ci fa compagnia in ogni momento della giornata: in auto, al
lavoro, a casa e nella maggior parte dei locali pubblici.
Questo piacevole mezzo di informazione permette di promuovere la vostra azienda con
estrema efficacia sfruttando alcuni punti ben definiti:
1. L’utente si sintonizza sulla frequenza della radio esprimendo già una preferenza
(difficilmente si fa “zapping” con la radio); questo permette di selezionare il bacino
di utenti di riferimento a cui si vuole indirizzare il messaggio, associando il nostro
target alla tipologia di emittente radio per tipo di musica o programma;
2. La possibilità di ripetere lo spot in più orari nella giornata, consente di raggiungere
in maniera efficace e diretta, svariate tipologie di utenti: dalla casalinga allo
studente, dal professionista in ufficio all'artigiano in laboratorio, interessando così le
varie fasce d'ascolto.
3. Lo spot radiofonico permette di raggiungere non solo i grandi centri urbani, ma
anche le zone abitate più isolate, spesso non raggiungibili con altri mezzi di
comunicazione visiva e inoltre consente di sostituire il messaggio, a costi
estremamente contenuti, mantenendo la comunicazione sempre aggiornata ed
attuale.


NON TUTTI SANNO CHE...

Nel 1916 il presidente David Sarnoff della America
Marconi Company,  aveva immaginato di fare della radio uno strumento domestico. L’invenzione della radio coincide con l’affermarsi nel mondo occidentale agli inizi del XX secolo, di un tipo di capitalismo sempre più fondato sulla produzione di beni di uso quotidiano e durevoli.
Non si può assegnare a nessun uomo e nemmeno a nessun paese l’invenzione della radio, che fu il risultato di uno straordinario concorso di forze intellettuali e di organizzazione industriale, di tutto il mondo.
Alla fine della prima guerra le principali compagnie controllano gran parte dei brevetti e sono in grado di governare i futuri sviluppi di un mercato che si annuncia ormai promettente. Insieme al telefono, la radio fu una delle poche industrie a trarre enormi vantaggi dalla guerra. In tutti i paesi direttamente coinvolti nel conflitto la radio, ancora un telefono senza fili, si sviluppa come mezzo bellico e da lì la sua trasformazione.

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