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PUBBLICITA' CINEMATOGRAFICA

Carica di un forte potere suggestivo dato dalle dimensioni dello schermo, dalla nitidezza delle immagini, dal volume audio e dalla capacità di coinvolgimento propria della sala cinematografica in cui viene proiettata , e grazie anche al contesto in cui si trova lo spettatore, che volutamente si reca a vedere lo spettacolo ed è quindi ben disposto all' assimilazione di immagini e suoni, riesce a coinvolgere una vasta area di possibili consumatori che, in attesa della programmazione del film, vengono inevitabilmente "catturati" dallo spot.
La sua proiezione all' inizio di ogni spettacolo, assicura una forte persuasione sullo spettatore ed affermazione all' Azienda che sceglie questo canale comunicativo.



ComunicArt Studio è media partner nelle multisale: CineCì di S.Agata B. (BO) CinePark di Cento (FE) CinePlus di Comacchio (FE) oltre a supportare la comunicazione su tutte le altre sale dell'Emilia Romagna. Tutti i cinema sono accuratamente selezionati per dare un servizio di grande qualità alla Nostra Clientela in collaborazione con CineLife che da oltre 20 anni è leader nella pubblicità cinematografica delle sale in Emilia Romagna.

MASS MEDIA

Nel XX secolo, sono entrati nelle case private: prima la radio, poi la televisione  e infine Internet e hanno cambiato le abitudini quotidiane di un numero sempre maggiore di persone.

Durante la loro diffusione prese piede l'idea che l'informazione da parte dei media dovesse essere in tempo reale, cioè che ci dovesse essere un intervallo di tempo limitato, al limite della percettibilità, tra l'emissione del messaggio e la sua ricezione. Ciò consentì misure sulla ricezione dei messaggi e diede origine a parecchi studi applicati alla scienza del marketing che elaborava lo studio delle strategie con cui vengono prodotti e diffusi i messaggi, specialmente quando lo scopo di questi messaggi è quello di influenzare le idee sui prodotti e i comportamenti all'acquisto degli stessi.


Non tutti sanno che...

Verso la fine degli anni Venti, con l'invenzione del sonoro e con la complicità politica della propaganda fascista che aveva bisogno di nuovi spazi di persuasione, il cinema dilagò sulla scena e il varietà vide ristretti i propri spazi fino a diventare avanspettacolo. Nel senso che i medesimi numeri spettacolari si limitavano a precedere le lunghe proiezioni dei film. I telefoni bianchi e la nascente Hollywood, in Italia, hanno avuto l'invidioso sostegno di comici affamati che due o tre volte al giorno recitavano in sale grosse e fredde per richiamare spettatori distratti. Quando questi si sistemavano sulle poltrone di legno, quelli spuntavano dal fondo della sala raccontando favole miserabili o inscenando situazioni paradossali, sperando di guadagnare un applauso e poche lire; poi scendeva giù il telone bianco e, mentre scorrevano le ombre in grigio e nero, i comici si riposavano seguendo il film al contrario, dal retro dello schermo.

 
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